LA LOTTA NON SI SVENDE!

Il titolo dell’articolo è tratto dall’ultimo comunicato delle OO.SS. del Fonspa che di seguito pubblichiamo:

I Lavoratori del Fonspa sono stati gli splendidi protagonisti di sei anni di lotta per garantire un futuro alla loro azienda. Una lotta con al centro non solo l’ovvia tematica dell’occupazione ma anche quella di dare un futuro alla propria azienda diverso da quello che Morgan Stanley stava preparando.

 Un futuro in cui il Fonspa potesse essere partecipe del rilancio dell’economia del territorio, economia in crisi anche a causa della stretta creditizia attuata da quelle stesse banche che sono tra le principali responsabili del dramma che l’intero pianeta sta vivendo. 

 Una lotta felicemente riassunta dall’acronimo TOC (Territorialità, Occupazione e Credito) che si è infranta contro il muro creato da Morgan Stanley che, invece, ha pianificato per la secolare banca romana un futuro tutto differente e, soprattutto, un futuro in cui il Fonspa non debba più far parlare di sé.

 Questo, infatti, si nasconde dietro il passaggio della proprietà (di vendita ci sembra improprio parlare!) da Morgan Stanley ai suoi amici Tarantelli e Lombardo.

 I quali, come biglietto da visita, hanno presentato ai Lavoratori un draconiano piano di impresa che, pur essendo fumoso e latitante in termine di reali prospettive di lavoro, è molto puntuale e preciso sul futuro di chi lavora: 100 di questi Lavoratori a casa e per chi resta un futuro gramo in cui tutte le conquiste di anni e anni di sindacato vengono spazzate via dalla furia restauratrice di questi “campioni del capitalismo”.”.

 Abbiamo già espresso le nostre riserve in un precedente comunicato, ora, anche alla luce delle ultime riunioni con l’azienda, vorremmo mettere in chiaro la nostra posizione.

 I Lavoratori del Fonspa hanno sempre lottato per l’occupazione, unica via per garantire un futuro a loro e alle loro famiglie.

Un piano che prevede 100 licenziamenti è inaccettabile!

 Che Tarantelli e Lombardo rifacciano bene i conti e comincino a garantire maggiori numeri in termini di chi lavorerà nel futuro Fonspa.

 E già che ci siamo comincino ad entrare nell’ordine d’idee che un eventuale futuro accordo dovrà offrire garanzie per chi continuerà a lavorare: che diano sostanza alle loro affermazioni che non siamo in presenza di una liquidazione mascherata.

Le uniche “fuoriuscite” che accetteremo saranno quelle volontarie: ebbene che si incentivino gli esodi in maniera seria  e non ridicola come sino ad oggi prospettato.

 Così come ci aspettiamo che non vengano abbandonati al loro destino i Lavoratori cui si chiederà di andare al fondo esuberi e in pensione.  

 Soldi ci sono: più di 60 milioni sono stati versati da Morgan Stanley per garantire al massimo l’occupazione;  che si utilizzino e che non prendano altre strade!

 D’altronde è francamente inaccettabile che si possa avallare la politica di questi signori: licenziamenti per i Lavoratori del Fonspa a cui si contrappone la massiccia infornata di nuovi dirigenti e di personale della super indebitata Harvip.

 Il Sindacato ha fatto proposte  serie ed innovative che potrebbero, se opportunamente valorizzate, creare occupazione anche al di fuori di Fonspa che, assieme all’utilizzo degli strumenti previsti dal CCNL, vengano adoperati per garantire il futuro a chi oggi è vittima delle malefatte di Morgan Stanley e di chi la ha rappresentata

 Le OO.SS. del Fonspa ribadiscono che potranno condividere un accordo con la nuova proprietà solo se saranno rispettati i principi di equità e congruità per tutti i 142 Lavoratori !

 Tarantelli e Lombardo sappiano che chi ha lottato per anni esprimendo dignità e solidarietà non si rassegna e non si spaventa!

La lotta non si svende!

LA LOTTA NON SI SVENDE!ultima modifica: 2013-12-04T09:25:12+00:00da fonspainlotta
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