MERITOCRAZIA ANGLOSASSONE

Di seguito riportiamo il comunicato delle OO.SS. del Fonspa in merito alla situazione determinatasi in azienda dopo la vendita a Tages e Harvip. Il titolo del presente articolo e’ riferito alle parole del nuovo amministratore delegato, Guido Lombardo, che in un intervento si è detto fiero di essere cresciuto in una cultura anglosassone dove, nel mondo del lavoro, viene premiato il merito. 

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L’Amministratore Delegato Guido Lombardo (una nostra vecchia conoscenza che già presso di noi  indossava la giacchetta di Morgan Stanley e profetizzava negli anni 2000 in assemblea le magnifiche sorti del Fonspa) ha asserito, in occasione della presentazione del piano di impresa, che in Italia non c’è meritocrazia e che per questo è molto contento di aver lavorato prevalentemente in paesi anglosassoni o con imprenditori anglosassoni, non avendo alcuna fiducia nel Paese Italia.

Certamente forse solo in Italia si riesce a concepire e ad avallare una vendita di una Banca dove i soldi li mette chi vende e non chi compra e dove non viene spiegato come è possibile sviluppare sinergie e progetti senza contratti già conclusi o in fase di conclusione.

L’unico apporto per acquistare la banca ultracentenaria secondo quanto riferito dall’Amministratore Delegato sono la professionalità, le capacità manageriali e la  “faccia” dei dirigenti delle società acquirenti.

Ma non finisce qui!

Tra i dirigenti del nuovo Fonspa abbiamo appreso che il consigliere di Amministrazione Lorenzo Guidi,  che nell’organigramma presentato alle OO.SS. ricopriva una posizione apicale, nominato per la carica il 31 ottobre u.s. si è già dimesso per motivi familiari (???).

Permane invece Flavio Ottaviani, proprio colui, che ricoprendo per tanti anni la carica di Direttore Generale ha fattivamente  contribuito all’affossamento dell’azienda che oggi, insieme ad  altri, vorrebbe “risanare” affiancando coloro che devono svolgere il compito di liquidatori della banca attraverso un vergognoso piano industriale che si fonda sul sacrificio del futuro di 100 Lavoratori e delle loro famiglie e volendo cancellare così con un colpo di spugna tutte le responsabilità pregresse di Morgan Stanley e della vecchia dirigenza.

Dopo essersi sempre proclamato a più riprese uomo di assoluta fede  Morgan Stanley, oggi, nel nome della discontinuità asserita dal nuovo Amministratore Delegato, ha “abiurato”  assecondando chi invece ci definisce vecchi e obsoleti, culturalmente distanti dalle nuove esigenze funzionali, dopo aver manifestato nel corso degli anni continui apprezzamenti anche scritti sulle innegabili capacità professionali dei Lavoratori del Fonspa.

La nuova proprietà, senza delineare alcuna strategia di rilancio, si è presentata con roboanti proclami di trasparenza salvo poi trincerarsi dietro una fumosa reticenza quando le OO.SS., vista l’enorme quantità di licenziamenti dichiarati, hanno chiesto lumi sul costo della dirigenza (addirittura aumentata – è pari al 10%- rispetto al “vecchio” Fonspa), sul costo complessivo dei dipendenti della più che indebitata società Harvip che verrebbero distaccati in Fonspa senza, peraltro, che si sappia quale  sarà il loro compito e posizione ricoperta.

Inoltre, in assenza di qualsiasi trasparenza, mentre è in corso una procedura contrattuale per l’individuazione di soluzioni per la gestione degli esuberi vengono definiti accordi per dimissioni con personaggi “vicini” alla direzione.

Ma la reticenza si fa impenetrabile quando le OO.SS. affrontano il tema degli oltre 60 milioni di euro che Morgan Stanley ha lasciato nel Fonspa per garantire al massimo l’occupazione come, d’altronde, affermato dal Ministero dell’Economia e Finanza per bocca del vice ministro Casero in risposta a diverse interpellanza parlamentari.

Sia ben chiaro che le OO.SS. faranno tutto quanto necessario per impedire che, in nome di fantasiose ristrutturazioni, si proceda a questo diabolico piano che prevede lacrime e sangue per i lavoratori e consistenti profitti  per chi si è assunto il compito di portare a termine il lavoro sporco di Morgan Stanley.

A questo non ci stiamo e sia ben chiaro che saremo pronti a trovare un accordo purché equilibrato e congruo per tutti i 142 Lavoratori solo se ispirato ai principi di trasparenza, equità e volontarietà

 

MERITOCRAZIA ANGLOSASSONEultima modifica: 2013-11-29T16:49:21+00:00da fonspainlotta
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