SOTTO BANCA D’ITALIA…

… perchè, dopo la politica, anche le istituzioni devono essere chiamate ad assumersi le proprie responsabilità sulla vertenza Fonspa. I Lavoratori hanno, ancora una volta, dimostrato la loro immensa dignità, manifestando compatti nonostante la calura e nonostante questa sia la quarta manifestazione, con sciopero, nel giro di meno di un mese. HIC SUNT LEONES!

Di seguito il testo del volantino distribuito per l’occasione:

 

i Lavoratori del CREDITO FONDIARIO S.p.A.

confermano il loro NO alla Vendita “di comodo

 

in favore  della società TAGES di  Panfilo Tarantelli

 

 

I lavoratori del Credito Fondiario – Fonspa hanno già denunciato, in tutte le sedi istituzionali: Banca d’Italia, ABI, Parlamento, Ministero dell’Economia e Finanza, Regione Lazio la loro forte preoccupazione in ordine alla possibile prossima conclusione dell’operazione di vendita del pacchetto azionario da parte di Morgan Stanley in favore della Società Tages di Panfilo Tarantelli, in quanto, dagli elementi a loro conoscenza, avevano già intuito che tale vendita avrebbe rappresentato una soluzione con pesanti negativi risvolti sia sotto i profili etico-sociali sia per i riflessi sull’economia del territorio.

 

Ora a supporto e a conferma delle loro denunce anche sulle  sottostanti reali intenzioni relative alla vendita “di comodo” che le parti hanno inteso realizzare, apprendiamo dalla lettura della relazione del 28 marzo 2013 sulla gestione del bilancio d’esercizio al 31/12/2012 della Tages Holding Spa che nel mese di marzo 2013 è stato firmato  un accordo vincolante per l’acquisizione della quota di maggioranza di una banca italiana (il Fonspa), …  che non comporterà l’assunzione di impegni finanziari di rilievo per la Società … Tale operazione è sottoposta  al necessario processo di autorizzazione da parte delle competenti Autorità di Vigilanza.

 

Qualora l’iter istruttorio dovesse concludersi positivamente, l’obiettivo della Tages sarebbe quello di fare di Fonspa, una volta ristrutturato e rilanciato, il leader di mercato in Italia nella gestione dei crediti in sofferenza/attivi deteriorati (c.d. Distressed Assets)”.

 

Appare quindi di tutta evidenza che la Tages intenderebbe limitare l’attività del Fonspa nella sola gestione dei portafogli NPL, rinunciando a fare attività creditizia e  quindi ad una opportunità di business da sempre presente nelle tradizioni e professionalità del Fonspa.

 

Sembra inoltre alquanto inverosimile e paradossale che una piccola società costituita nel luglio 2010, dotata di mezzi finanziari esigui e che ha concluso il bilancio di esercizio del 2012 con un modesto utile di euro 185.065 e una perdita di euro 14.200 nell’esercizio del 2011 possa ora portare il Fonspa a svolgere un ruolo di leader in un settore dove, per oggettive difficoltà di mercato, dovute anche a stringenti normative, competitori di ben altro spessore hanno abbandonato detta attività ovvero dovuto subire un forte ridimensionamento finanziario e occupazionale.

 

La stessa Morgan Stanley, dotata di mezzi finanziari notevolmente superiori, non è riuscita ad ottenere l’obiettivo dell’acquisizione di significativi portafogli che si era data quando acquisì il controllo del Fonspa nell’ottobre del 2000.

 

Ci sembra quindi che l’operazione di mero stampo speculativo  sottenda, come da tempo andiamo denunciando,  a quel compito di liquidazione mascherata del Fonspa a cui Morgan Stanley, per evidenti ragioni di immagine, vuole sottrarsi.

 

Eravamo stati buoni profeti nel denunciare da tempo che la vendita si sarebbe perfezionata senza alcun esborso finanziario da parte della Tages ma con lo scopo di acquisire i consistenti fondi messi a disposizione da Morgan Stanley e con negativi riflessi sulla tenuta dei livelli occupazionali.

 

Ora è la stessa relazione sulla gestione al bilancio della Tages Holding che ci induce a ritenere che questa vendita non debba essere portata a compimento.

 

Per tutto questo i Lavoratori del Credito Fondiario chiedono che la Banca d’Italia “convinca” la Morgan Stanley, che continua a concludere affari miliardari in Italia e nel mondo, a impegnarsi  seriamente anche per il tramite del Prof. Domenico Siniscalco ben introdotto in tutti i contesti finanziari internazionali, a  trovare finalmente un interlocutore bancario affidabile che garantisca un reale futuro al Fonspa preservando  il patrimonio di esperienze, conoscenze e professionalità dei lavoratori.

 

SOTTO BANCA D’ITALIA…ultima modifica: 2013-07-19T10:45:00+00:00da fonspainlotta
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