NON SOLO NOI…

… consideriamo l’eventuale vendita del Fonspa alla Tages come foriera di problemi legati all’effettivo rilancio della banca e alla tenuta dei livelli occupazionali. Dal comunicato unitario, che potete leggere di seguito, è evidente la preoccupazione delle segreterie sindacali territoriali in merito. A questo punto viene spontaneo chiedersi come e perchè il capo di Morgan Stanley, Domenico Siniscalco (clicca qui per un critico articolo su di lui apparso sul Fatto Quotidiano), considerato il suo passato istituzionale, possa  avallare un’operazione del genere.

Le Segreterie Territoriali di Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Sinfub, UGL Credito unitariamente denunciano la grave situazione in cui versano i 150 lavoratori del Credito Fondiario – Fonspa; banca con sede in Roma che ormai da cinque anni è in vendita e che ha subito il progressivo svuotamento delle attività e con la prospettiva, da ultimo, di veder cedere le quote societarie da Morgan Stanley a Tages, una società da poco costituita che conta pochi dipendenti e priva di consolidate attività e che non offre alcuna garanzia per la tenuta occupazionale dei lavoratori di Fonspa.
I dipendenti di Fonspa, nell’ipotesi di perfezionamento di questa operazione di cessione azionaria, non sarebbero neppure tutti garantiti dai consueti ammortizzatori di settore e si produrrebbero pertanto licenziamenti collettivi inaccettabili per le scriventi OOSS.
Quella del Fonspa appare pertanto una vertenza con caratteristiche da apripista ad un processo degenerativo per l’occupazione nel settore del credito e d’impatto sociale rilevante sul territorio laziale.
Le Segreterie Territoriali in accordo con i livelli sindacali nazionali impegnano le proprie strutture al coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali (Regione e Comune) e datoriali (Abi) nella positiva soluzione della vertenza in atto. Si impegnano inoltre a promuovere ogni necessaria iniziativa anche a mezzo stampa in difesa dell’occupazione sul territorio e a favore della trasparenza ed efficacia per l’economia locale e nazionale delle operazioni societarie nel settore creditizio, per il ruolo strategico che riveste nel rilanciare lo sviluppo e sostenere le imprese e le famiglie.
Le OOSS denunciano, inoltre, la difficoltà ad intrattenere relazioni sindacali significative con la proprietà di Fonspa, Morgan Stanley, e ribadiscono la propria disponibilità ad aprire un tavolo negoziale che prevenga eventuali operazioni con costi sociali a danno dei lavoratori.
Le Segreterie Territoriali delle scriventi OOSS garantiscono ai lavoratori e alle lavoratrici di Fonspa il pieno sostegno e confermano la determinazione a non permettere che venga perso un solo posto di lavoro.

 

 

NON SOLO NOI…ultima modifica: 2013-04-04T14:50:00+00:00da fonspainlotta
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Un pensiero su “NON SOLO NOI…

  1. La cosa più scandalosa è l’assente silenzio degli organi di vigilanza. Consegnare un Istituto di Credito storico nelle mani di squali finanziari è un costume che ormai è stato scoperto e pubblicamente condannato, dalle ormai famose vicende di Fiorani e dell’ICCRI. Eppure si continua ad avallare in maniera istituzionale questo indegno malcostume, naturalmente perché le spese le fanno i lavoratori e non il management, che continua a essere strapagato.
    Coraggio ragazzi, finché siete uniti sarà impossibile ridurvi al silenzio e annientarvi.
    Rouge.

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