FONSPA E GLI ALTRI

Riportiamo l’articolo del Corriere.it sulla lettera che le OO.SS. del Fonspa hanno scritto al prof. Domenico Siniscalco in merito alla trattativa di vendita a Tages della Banca (clicca qui per leggere).

Ma le OO.SS. Nazionali non stanno a guardare. Ecco l’odg approvato dal Comitato Direttivo Nazionale della Fisac CGIL svoltosi il 12 e 13 marzo uu. ss.:

Il CDN della Fisac Cgil  esprime la propria solidarietà ai/alle lavoratori/rici del Fonspa Credito Fondiario Spa, in mobilitazione –quasi permanente- da oltre cinque anni, a causa dell’incertezza in cui versa la proprietà.

Fonspa è attualmente di proprietà Morgan Stanley, ed ha negli anni garantito, con professionalità eccellenti, credito e mutui sul territorio nazionale. Morgan Stanley ha ritenuto l’attività svolta dalla banca, non in linea con le proprie strategie aziendali a livello mondiale e sta tentando la cessione delle quote societarie, attualmente ad una struttura che sembra non garantire solidità e tenuta occupazionale, per i/le 140 lavoratori/rici coinvolti/e su Roma, lasciando supporre un tentativo di liquidazione mascherata.

I/Le lavoratori/rici e le OOSS unitariamente hanno tentato in questi cinque anni, anche con il coinvolgimento delle Istituzioni nazionali e locali, di garantire il lavoro e le professionalità presenti nella struttura, ritenendo la presenza di una banca legata al tessuto economico locale uno degli strumenti utili alla soluzione della perdurante crisi economica in cui versa il Paese.

Il CDN s’impegna a sostenere le lotte dei/lle lavoratori/rici del Fonspa e demanda alla Segreteria Nazionale e al Segretario Generale Nazionale, assieme alle strutture deputate,  di adoperarsi per una positiva soluzione della vertenza e la tutela dei posti di lavoro.

 

 

e l’articolo apparso sul sito nazionale della FABI  il 13 marzo u.s.titolato “Giu’ le mani dal Fonspa”:

 

Sindacati, FABI in testa, sul piede di guerra per difendere i lavoratori del Credito Fondiario Spa Fonspa. La banca, che nel 2001 è stata acquistata dalla Morgan Stanley, ora sta infatti per essere ceduta alla Tages di Panfilo Tarantelli, società che si occupa di gestione risparmio.

“Quello che ci preoccupa – spiega Vittorio Saccoman, coordinatore FABI FONSPA- è che Tages è una società non bancaria, di recente costituzione. Questo ci convince ancora di più del fatto che vendere non solo non significherebbe affatto avviare un piano di rilancio dell’azienda, ma anzi metterebbe fortemente a rischio i livelli occupazionali”.

A rendere la situazione ancora più preoccupante è la chiusura totale nei confronti delle Organizzazioni Sindacali.

“Sia Domenico Siniscalco, numero due di Morgan Stanley Europa e responsabile per l’Italia, che l’amministratore delegato Luca Preziosi hanno respinto ogni confronto. Le notizie che abbiamo – prosegue Saccoman – sono quelle apprese dai giornali. Non credo sia un modo corretto di comportarsi specie se in gioco ci sono posti di lavoro, in tutto 150. Al fine di sensibilizzare l’organo di vigilanza stiamo facendo volantinaggio in via XX Settembre, sotto la Banca d’Italia, e martedì prossimo abbiamo in programma una manifestazione con tutti i lavoratori per chiedere che venga bloccata la vendita dell’azienda. Perché riteniamo che oggi il Fonspa possa svolgere un ruolo importante nel quadro di un progetto di banca pubblica, che appare sempre più strategico e fondamentale per il Paese”.

 

 

 

 

FONSPA E GLI ALTRIultima modifica: 2013-03-18T18:19:00+00:00da fonspainlotta
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