26/02/2010

CONGRESSO FISAC CGIL ROMA SUD _ OdG per i Lavoratori del Fonspa

logo.gifAl congresso della Fisac CGIL di Roma Sud che si è svolto il 24 e 25 febbraio l'Ordine del Giorno qui sotto riportato è stato assunto dalla Commissione Politica e dalla Presidenza del Congresso. Per le procedure correnti nella struttura sindacale ciò vuol dire che il documento è stato adottato dal congresso senza che fosse necessario sottoporlo ai voti dei delegati presenti perché è stato considerato politicamente e sindacalmente ineccepibile .
Si tratta di un importante riconoscimento per i Lavoratori del Fonspa in lotta. Questo OdG,  ha un particolare valore tenendo presente che nella Commissione e nella Presidenza sono rappresentati i due documenti programmatici su cui verte il congresso. In particolare,  la  Struttura Sindacale ha così confermato il ruolo guida, e la priorità, che la vertenza del Fonspa ha assunto nella strategia sindacale. La motivazione di questo appoggio incondizionato del Sindacato è che quanto perseguono i Lavoratori del Fonspa, la loro strategia di lotta e i valori che la muovono - in primis il fatidico TOC - Territorio/Occupazione/Credito - si pongono come modello di azione sindacale in chiara  "controtendenza", e come "importante precedente" nel contesto generale del territorio romano e della crisi che ha colpito le aziende di credito in esso operanti. 


ORDINE DEL GIORNO “FONSPA”

I Lavoratori del Fonspa, dopo aver evitato con due anni di dura lotta che la proprietà americana, con la complicità di disinvolti finanzieri italiani, consumasse l’ennesima speculazione sulla loro pelle, proseguono la battaglia per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la garanzia della prosecuzione dell’attività creditizia sul territorio romano.

Uscire vittoriosi da questa vertenza, oltre ad andare in controtendenza rispetto al progressivo impoverimento sociale del territorio romano, costituirebbe un importante precedente per la lotta delle altre piccole e medie imprese del credito che stanno affrontando analoghe crisi.

23/02/2010

FONSPA AL CONGRESSO NAZIONALE DELLA FABI _ OdG approvato all'unanimità

Fabi_Congresso.jpg

 

Vittorio Saccoman, Segretario FABI in FONSPA durante i Lavori del XIX° CONGRESSO NAZIONALE DELLA FABI, ha predisposto un ordine del giorno a sostegno della lotta del Credito Fondiario, spiegando la  vertenza ad una platea di quasi mille delegati.
L’ordine del giorno, che qui di seguito riportiamo, è stato approvato all’unanimità.

 I Lavoratori del Credito Fondiario S.p.A., banca appartenente al gruppo Morgan Stanley, ringraziano la Segreteria Nazionale per il sostegno alla loro lotta per la difesa del posto di lavoro.
In questi ultimi 24 mesi, con atteggiamenti sindacali decisi e coerenti di tutte le RSA presenti in azienda, FABI  FIBA/CISL   FISAC/CGIL   SINFUB  UGL CREDITO, sono state evitate, prima una liquidazione già annunciata e successivamente, grazie all'azione congiunta della Segreteria Nazionale e dell'Organo di Vigilanza, la vendita alla N.P.L. Presieduta da Pier Domenico Gallo che avrebbe portato ad un cospicuo ridimensionamento dei livelli occupazionali  ed in seguito forse alla liquidazione.
I rappresentanti sindacali aziendali hanno messo a disposizione le proprie conoscenze e capacità a difesa del posto di lavoro di tutti riuscendo a portare all'attenzione dell'opinione pubblica la propria vertenza, con cinque interrogazioni parlamentari sia da parte della maggioranza di governo che dell'opposizione.
I Lavoratori del FONSPA  hanno sempre ribadito di voler continuare a lavorare erogando credito a famiglie e piccole imprese e di radicarsi sempre più nel territorio, identificandosi  nello slogan  Territorio Occupazione Credito.
E’ in quest’ottica che il Comune e la Provincia di Roma nonché la Regione Lazio si sono impegnati dando ai Lavoratori del Credito Fondiario un fattivo sostegno. Infatti una cordata di imprenditori romani sembrerebbe pronta a rilevare il pacchetto azionario da Morgan Stanley; è in questa fase che il Sindacato dovrà vigilare sulla tenuta dei livelli occupazionali e sulle professionalità presenti nelle Lavoratrici e nei Lavoratori del FONSPA per non disperdere la compattezza fin qui dimostrata con gli altissimi livelli di attenzioni raggiunti.
Le Lavoratrici ed i Lavoratori del Credito Fondiario chiedono alla prossima Segreteria Nazionale ed a tutta la FABI di riconfermare tutto l'appoggio necessario affinché la loro vertenza vada a buon fine.

11/02/2010

LA VERTENZA FONSPA DIVENTA CASO DI STUDIO, ED EUTELIA-AGILE CASO GIUDIZIARIO

logo_gli_altri.gifLa nostra lotta è diventata un caso di studio. Nei giorni 30-31 gennaio, nei pressi di Città di Castello la vertenza del FONSPA ha fatto parte di un corso dell'associazione Altramente, che opera studi e ricerche su lavoro, diritti e l’ambiente. (www.altramente.info) dedicato alle pratiche per uscire dalle crisi, a cui partecipavano persone delle varie categorie interessate da questo tipo di problematiche (politici, liberi professionisti, sindacalisti, psicologi ecc.). Il gruppo di lavoro svolgeva una singolare sperimentazione:  immedesimarsi nei Lavoratori del Fonspa, con l'obiettivo di trovare una soluzione al fatto che, a maggio 2008 l'azionista, dopo aver comunicato l'intenzione di vendere, manifesta anche l'intenzione di "smagrire" il personale per agevolare il processo di vendita.
Ai partecipanti è stato fornito il quadro della situazione aziendale del FONSPA a maggio del 2008 e da lì è partita una discussione libera e non condizionata. Ciò che rendeva suggestiva l'esercitazione è che i corsisti, volutamente, erano tenuti all'oscuro di tutto ciò che è accaduto realmente nel FONSPA dopo questa data. La vicenda ha suscitato molto interesse, con una discussione molto serrata ed animata. I risultati del corso e quanto discusso sono disponibili a questo indirizzo internet http://www.altramente.info/articoli/8-articoli/43-corso-r... , risultato di una relazione che introduceva l'attività [ qui per download >> ]
Aldilà del fatto meramente referenziale e dell'aspetto divertente (persone che cercano di immaginare la via d'uscita di una vertenza aziendale "al buio", mentre altre la conoscono già), tutto ciò è l'ulteriore conferma di quanto le nostre parole d'ordine, supportate dalla lotta, possano fare breccia anche in contesti molto lontani dalla nostra realtà. La situazione, come già accaduto altre volte, è stata interessante anche sotto il profilo della solidarietà e dei rapporti umani che si sono manifestati: al momento del congedo gli "in bocca al lupo" e le richieste di mantenere i contatti sono state molte.

Riportiamo alcuni importanti aggiornamenti su un'altra vertenza, quella dei Fratelli di Lotta EUTELIA - AGILE, non meno degna di studi, apporti professionali e solidarietà. Con umorismo un po' noir, si potrebbe dire che uno dei "gruppi di studio" più attivi sull'argomento è la Procura di Arezzo che dopo una lunga istruttoria collaterale ad un'altra inchiesta della procura milanese, ha disposto il rinvio a giudizio di 15 indagati, tra cui membri della famiglia Landi e dirigenti della Eutelia Spa. I reati ipotizzati sono associazione a delinquere finalizzata al falso in bilancio, all’appropriazione indebita per 33 milioni di euro più 3 milioni di sterline, e alla frode fiscale, a cui si aggiunge una raffica di imputazioni minori in cui c'è persino la subornazione di un testimone [ v. qui articolo di Repubblica >> ]
Questo risvolto giudiziario della vertenza si aggiunge a quello del 17 gennaio, quando il Tribunale del Lavoro di Roma ha condannato l'EUTELIA per comportamento antisindacale per l’operazione di ingegneria societaria con cui si è liberata di 1200 dipendenti, "stornando" a proprio vantaggio ben 54 milioni di tfr che avrebbe dovuto pagare loro se li avesse licenziati direttamente. Il modo in cui Eutelia ha parcheggiato in una scatola vuota, Agile, i lavoratori del ramo di azienda di cui si voleva liberare è stato giudicato un artificio societario finalizzato appunto a dissimulare un comportamento antisindacale e a violare diritti primari dei suoi ex dipendenti. radio_articolo1.jpgCome riporta il blog di lotta EUTELIA-AGILE>>, lo scorso 4 febbraio alla sede Agile di Roma, il giornalista Davide Colella della web Radio di CGIL Articolo 1 >>, ha intervistato alcuni lavoratori sulla situazione attuale della vertenza Agile - Eutelia e sull'argomento delle commesse perdute. Dalle risposte emerge rabbia e delusione, ma anche la voglia di crederci ancora.

Ora l'attesa è per l'apertura di un tavolo istituzionale che, con le OO.SS., affronti la questione di una gestione commissariale che avvii il difficile persorso di una ripresa delle attività aziendali.

1 2 3 4 5 6 7 8 Prossimo