01/03/2012

QUATTRO ANNI

Il comunicato che segue è stato condiviso dai Lavoratori del Fonspa riuniti in assemblea generale. Un'assemblea che l'azienda ha cercato inutilmente di ostacolare: un'ulteriore pagina di vergogna per la direzione e un'ennesima pagina di dignità, orgoglio e lotta per i Lavoratori che ancora una volta si confermano la parte sana dell'azienda. 

 

                                                                            

QUATTRO ANNI PREZIOSI

(MISERIA E NOBILTA’)

 

Quattro anni di vertenza Fonspa!

Sono stati quattro anni lunghi, difficili e che hanno lasciato il segno su tutti noi.

Eppure, se qualcuno dovesse chiederci quale è stata la prova più difficile affrontata, la risposta non sarebbe quella del sacrificio economico sostenuto nei tanti scioperi effettuati, né il caldo o il freddo o la pioggia o il vento che si sono alternati nel corso delle innumerevoli manifestazioni fatte in giro per Roma e non solo.

Non è stato lo sforzo nell’elaborazione delle strategie di lotta né la tensione accumulata nei tanti incontri “delicati” affrontati e gestiti come meglio potevamo.

No, la cosa più difficile è stata la convivenza con la dirigenza del Fonspa, dirigenza che ha il suo massimo esponente nell’Amministratore Delegato Luca Preziosi. 

Ma perché questa difficoltà?

Abbiamo sempre affermato che in questi anni la lotta dei Lavoratori ha espresso non solo la dignità di persone che difendono il proprio lavoro dall’arroganza e dal comportamento immorale di una multinazionale del settore ma anche una progettualità tesa a far del Fonspa una banca che potesse essere di stimolo e di supporto all’economia del territorio di Roma e del Lazio.

A questo dato di fatto si è contrapposto l’atteggiamento della direzione che, tra l’altro, mai si è resa disponibile ad un confronto fattivo e leale sul merito con i Rappresentanti dei Lavoratori. Essa, invece, ha sempre visto in queste figure dei nemici da sconfiggere; non si è mai relazionata con chi opinava il comportamento di Morgan Stanley ed il suo con quella volontà di confronto che, è nostra convinzione, avrebbe giovato a tutte le parti in causa.

Eppure la direzione ha avuto prova, nel corso del suo incarico, di come i Lavoratori del Fonspa abbiano saputo garantire produttività, professionalità e lealtà anche in contesti difficili.

Si badi: il confronto può essere anche aspro ma è nostra opinione che solo partendo da questo si possa giungere a soluzioni che siano le più condivise possibili. Invece, ci è stato proposto un atteggiamento di chiusura spocchiosa che ha rasentato, spesso, l’arroganza. Un comportamento che si è accompagnato ad un atteggiamento, nei fatti, punitivo nei confronti dell’azienda. E questo è dimostrato da tutto quello che è stato fatto in questi quattro anni.

Quattro anni di abbandono della politica creditizia, quattro anni di svuotamento dei portafogli di crediti gestiti, quattro anni di inattività forzata per molti settori dell’azienda, quattro anni di abbandono tecnologico, quattro anni caratterizzati dall’assoluta mancanza di progettualità e di idee per cercare di strappare l’azienda al destino che la ricca multinazionale sembra aver tracciato per essa.

Le trattative infinite che hanno portato allo sfilacciamento delle varie cordate interresatesi in maniera propositiva al Fonspa, al contrario, invece, le tentate vendite a controparti che non avrebbero garantito un futuro a chi in questa banca lavora, l’assoluta incapacità ad inserire Fonspa in una delle tante trattative ed affari che Morgan Stanley fa ed ha fatto con le altre banche italiane e, per ultimo, le strane trattative con il misterioso gruppo bancario: possibile che mai, mai e mai la direzione abbia saputo ritagliarsi uno spazio per cercare di garantire il futuro dell’azienda da essa presieduta?

La somma di quanto scritto è la dimostrazione di quanto questi signori abbiano “tradito”, se non altro moralmente ed eticamente, il compito che il ruolo ricoperto ha loro assegnato. 

Se qualcuno dovesse pensare che quanto scritto nei loro confronti sia ingiusto, provi a confrontare quanto espresso da questi signori, con i loro diversi livelli di responsabilità, e quanto espresso dai Lavoratori.

 Soltanto così potrà capire al meglio come la cosa più difficile per tutti noi sia stata convivere con questa direzione garantendole rispetto e affrontandola sempre, ieri, come oggi e come domani, con la massima educazione.

Ci sono due modi con cui la dirigenza del Fonspa può accogliere questo documento: o con la solita protervia e con l’ulteriore arroccamento nelle proprie stanze o come l’opportunità per un reale mutamento di atteggiamento nei confronti di chi lavora e, soprattutto, con un reale cambio di atteggiamento verso l’azienda che dirigono. Facciano, per lo meno, il lavoro che sono chiamati istituzionalmente a fare: operare per il bene della banca e non per affossarla!

In ciascuno dei due casi noi saremo sempre pronti a difendere al meglio il futuro nostro e delle nostre famiglie.

 

Roma, 29 febbraio 2012

FABI   FIBA CISL   FISAC CGIL   SINFUB   UGL CREDITO del FONSPA

 

Condiviso all’unanimità dai Lavoratori del Fonspa riuniti in assemblea generale

15:10 Scritto da: fonspainlotta | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fonspa, morgan stanley, preziosi | OKNOtizie |  Facebook

27/01/2012

UN ESEMPIO DI SOLIDARIETA'

Abbiamo più volte scritto riguardo le manifestazioni di fattiva solidarietà che abbiamo ricevuto da RSA di altre aziende del settore. Pubblichiamo di seguito quanto scritto dal Rappresentante Sindacale Aziendale della Fisac CGIL di Equens nell'inviare ai Lavoratori della sua azienda il nostro volantino in quanto riteniamo che abbia toccato punti incontestabili quali la dignità che dà il lavoro e come i diritti di tutti i Lavoratori, a prescindere dall'azienda per la quale lavorano, siano i medesimi:

Vi giro il volantino dei lavoratori del FONSPA che ieri hanno manifestato sotto la sede di Banca díItalia, in attesa di essere ricevuti per avere risposte sulla vergognosa situazione che va avanti da ormai 4 anni.

E' una realtà che deve farci comprendere come, anche nel nostro settore, le garanzie occupazionali vanno difese e non sono per niente una certezza.
Sono 4 anni che Morgan Stanley non si impegna a trovare una soluzione, insieme all' Abi e al sistema delle banche, per 150 lavoratori(150 famiglie) che rischiano di perdere il posto di lavoro.
150 persone di una piccola azienda, purtroppo, non hanno alcun peso politico e se non si tiene alta l'attenzione "pubblicizzando" gli eventi e le iniziative che le OO.SS. di quest'azienda mettono in atto, si rischia di farli scivolare nel dimenticatoio e nell'indifferenza generale.
Morgan Stanley (il cui responsabile per l'Italia è l'ex ministro Domenico Siniscalco) continua ad operare nel nostro paese, continua a fare profitti e a speculare sulla vita di lavoratori italiani e per questo deve essere obbligata a garantire risposte e occupazione.
Ben diverso sarebbe stato se la vicenda avesse riguardato lavoratori di grandi gruppi dove il peso politico e l'attenzione dei media sarebbero stati ben più consistenti.

 
Eppure parliamo sempre di lavoratori e di famiglie che rischiano il posto di lavoro e il fatto di appartenere ad una piccola o ad una grande azienda, o essere 1 o 10 o 100 o 1000 non dovrebbe essere una discriminante.

Il posto di lavoro va difeso perchè il lavoro è dignità prima di tutto e la dignità di una sola persona è importante come quella di 1000 persone.

 

 

18:34 Scritto da: fonspainlotta | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fonspa, morgan stanley, equens | OKNOtizie |  Facebook

25/01/2012

VIA XX SETTEMBRE

In Via XX Settembre, sotto la sede romana di Banca d'Italia, si è svolta ieri una manifestazione dei Lavoratori del Fonspa. Obiettivo della manifestazione quello di rendere visibili all'organo di vigilanza del sistema creditizio le ragioni della lotta dei Lavoratori e le responsabilità di Morgan Stanley nella situazione aziendale. Manifestazione partecipata e azienda vuota sono le migliori testimonianze di come i Lavoratori non intendano arretrare di un passo di fronte al potente avversario. Che Morgan Stanley trovi al più presto una soluzione che garantisca lavoro e futuro ai 150 del Fonspa che non intendono pagare una crisi aziendale determinata da chi, una volta fatti i propri affari, cerca di massimizzare i propri utili a loro discapito. La lotta continua!

Un sentito ringraziamento alle delegazioni sindacali di altre aziende (prima tra tutti quella di Banca d'Italia) che hanno portato fattiva solidarietà ai Lavoratori del Fonspa in lotta

Di seguito pubblichiamo il volantino distribuito per l'occasione.

GARANZIE PER I LAVORATORI DEL CREDITO FONDIARIO ! 

 

 

Sono ormai trascorsi quattro anni da quando l’azionista Morgan Stanley decise di “cedere” la centenaria banca romana;  da allora i Lavoratori del Fonspa lottano per dare un futuro all’azienda. Da tempo, continuano ad assistere impotenti alla condanna alla sostanziale inoperatività dell’azienda, senza ricevere alcuna risposta ai più che legittimi interrogativi in ordine al processo di vendita con la connivente assenza dell’ex Ministro Domenico Siniscalco responsabile di Morgan Stanley in Italia.

 

Oggi la stessa Morgan Stanley che, sostiene di essere impegnata in una concreta trattativa di vendita, ha il dovere di lasciare la Banca in grado di bene operare immediatamente dopo il passaggio di proprietà e non può dimenticare infatti le agevolazioni da lei godute nel momento in cui è divenuta proprietaria del Fonspa.

 

Infatti, Banca Commerciale Italiana e Credito Italiano nel 2000, in qualità di banche venditrici, si assunsero le loro responsabilità nei confronti dei Lavoratori partecipando, con la nuova proprietà e le OO.SS., ad un tavolo teso a garantire al Fonspa e a chi ci lavorava, le migliori condizioni per un pronto ed efficace rilancio. Rilancio che fece perno proprio sulle cospicue attività che le due banche lasciarono all’interno del Fonspa, a beneficio di Morgan Stanley.

 

Morgan Stanley, quindi, alla stregua di quanto già avvenuto nel 2000, dovrà impegnarsi e garantire che chi lavora in questa azienda continui a farlo serenamente, anche dopo l’attesa cessione del pacchetto azionario.

 

Morgan Stanley continua ad operare ed a fare affari in Italia e, per tale motivo, deve essere responsabile anche verso il sistema e l’economia di questo Paese.

 

Per questi motivi, i Lavoratori del Fonspa lottano e continueranno a lottare ed a rivolgersi alla cittadinanza, al sistema creditizio e agli Enti locali che governano il territorio.

 

Una lotta giusta cui nessuno può assistere con indifferenza.

 

I  LAVORATORI  DEL  FONSPA  VOGLIONO  GARANZIE  PER  IL  LORO  FUTURO !

 

   

18:53 Scritto da: fonspainlotta | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fonspa, morgan stanley, via xx settembre | OKNOtizie |  Facebook